La semina su sodo

 

La semina su sodo favorisce la ritenzione di umidità da parte del terreno consentendo di far fronte alla scarsa piovosità che contraddistingue le zone meridionali. Non è necessario attendere le prime piogge per seminare poiché l'umidità del suolo è sufficiente a dare lo start al seme.

La semina sul sodo offre, in più, una valida risposta ad un problema che nel foggiano è particolarmente sentito, la presenza sul terreno di grosse pietre che l'aratura porta ogni anno in superficie e che richiede per la loro rimozione elevati costi in termini di manodopera e di impiego di adeguate attrezzature meccaniche.

Per la semina si utilizza una seminatrice a semi-portata con una lunghezza di lavoro di tre metri. La macchina è provvista di un disco dentato accoppiato ad uno stivaletto per la deposizione del seme e ad una ruota in ghisa che regola la profondità del seme. L'elemento è completato da un disco regolabile e reversibile per il riporto del terreno spostato nella fase di assolcatura. Trainata da un trattore di circa 130 cavalli è in grado di seminare giornalmente dai 10 ai 15 ettari. Il diserbo delle infestanti è garantito mediante un trattamento con diserbo totale sistemico (Roundup), somministrato nella dose di 2 litri ad ettaro due giorni prima della semina, dando modo al prodotto di entrare bene in circolo.